Beautiful Creatures

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Che cosa può rendere più interessante la vita in un paesino dove non succede mai nulla? Dove il futuro sembra già scritto e la gente non fa che replicate gli stessi schemi, le stesse abitudini anno dopo anno? Un giovane intelligente e con dei sogni più grandi non può adeguarsi a una realtà così piccola.

Detto, fatto. Nella vita di Ethan, studente della provincia americana, arriva Lena, discendente da una famiglia di maghi. Intelligente, più matura delle coetanee e molto più decisa e coraggiosa. Sa che cosa vuole e non intende permettere al destino, né alla madre, di scegliere per lei.

Ethan e Lena sono due personaggi che è impossibile non amare. Si difendono a vicenda e insieme combattono per la libertà l’uno dell’altro, si danno fiducia e non agiscono mai in modo sconsiderato, istintivo, come spesso accade nelle storie teen.

E questo è il primo punto a favore di Beautiful Creatures, il film tratto dal romanzo della coppia Margaret Stohl e Kami Garcia. Due autrici esperte di letteratura e di poesia che hanno creato insieme la saga di Lena e, separatamente, altre serie di libri.

Il secondo sono i dialoghi. Brillanti, con un sottotesto e dei riferimenti letterari  assai graditi. Spesso le battute scelte con cura sono più efficaci delle sperticate dichiarazioni d’amore eterno. Il terzo sono gli attori. Bravi, credibili e ben calati nello scenario historical-gothic che il regista è riuscito a creare. E ho amato l’ultima parte, la scelta di Lena, la scena della neve. Finalmente qualcuno che infrange il mito di Romeo e Giulietta: la morte non è la romantica soluzione ai legami impossibili.

A volte è il sacrificio l’atto d’amore più grande.

Rimando al link della mia recensione, se vi va di curiosare!

BEAUTIFUL CREATURES- Magia e amore in un film che sa spiegare il sacrificio | pagina 2_Pagina_1

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