Come Migliorare la Dieta (8)

Parte 8

 

Dopo aver tolto un bel po’ di ingredienti dannosi dal carrello della spesa e averli sostituiti con alternative sane, prestiamo attenzione al metodo di cottura.

Questo è un aspetto importante in quanto a seconda di come cuociamo i cibi, le loro caratteristiche nutrizionali cambiano considerevolmente. Come regola generale, i cibi cotti ad alte temperature o per molto tempo, sono dannosi. È il caso dei cibi grigliati, che vengono letteralmente bruciacchiati in più punti, sviluppando, specie nel caso della carne rossa, sostanze ossidanti e cancerogene.

L’altro metodo che usa alte temperature oltre a grassi aggiunti, è la frittura. Questa inoltre viene spesso effettuata con oli poco idonei la cui struttura si altera ad alte temperature, e rilascia quindi sostanze nocive. Migliore è il metodo di frittura orientale della tempura, che è molto rapido ed evita la degradazione dell’olio.

Cuocere i cibi oltre il loro tempo necessario significa spesso ridurne l’apporto nutritivo o in certi casi favorire lo sviluppo di sostanze nocive (ad esempio, le uova).

Fa eccezione il cibo che per sua natura richiede tempi lunghi come ad esempio nel caso in cui si prepari un brodo di ossa.

Il miglior modo di cuocere gli alimenti di origine animale è generalmente al vapore/in umido: questo metodo impedisce lo sviluppo di sostanze nocive e rende l’alimento più digeribile.

Mentre per le verdure, il metodo di cottura migliore è generalmente al microonde. Infatti la maggior parte delle verdure mantiene quasi tutte le sostanze antiossidanti intatte grazie a questo sistema rapido di cottura, che sfrutta l’energia cinetica delle particelle d’acqua contenute negli alimenti.

 

 

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