Gli antenati di Sailor Moon – Jeeg robot d’acciaio

Questa volta mi prenderete seriamente per pazzo. Un’altra serie di Go Nagai? Come potrebbe Jeeg Robot avere a che fare con Sailor Moon? Premetto che quando parlo di “antenati” di Sailor Moon non intendo necessariamente serie di maghette, ragazze combattenti o dedicate al pubblico femminile, e neanche che abbiano un’influenza diretta nella serie o immediata. Magari in queste serie c’è solo un elemento che rimanda a Sailor Moon o un qualcosa che la Takeuchi, anche inconsciamente, possa aver rielaborato. Spesso le mie sono solo supposizioni e non voglio dire che ho in mano verità assolute, ma mi piace condividere le mie congetture con voi, perché magari si arriva a nuovi livelli di lettura. E non c’è niente di più bello. Quindi lasciatemi condividere con voi le mie idee circa Jeeg Robot e Sailor Moon, che non sono del tutto campate in aria.

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Cos’è Jeeg robot?

“Kotetsu Jeeg” è una serie animata ideata da Go Nagai nel 1975. Arrivò da noi in Italia nel 1979, in seguito all’onda di Goldrake. La storia narra della lotta di Hiroshi Shiba, un ragazzo nel cui corpo è nascosta la leggendaria Campana di Bronzo e capace di trasformarsi in Jeeg robot d’acciaio, che lotta contro i malvagi individui del popolo Yamatai guidati dalla perfida regina Himika.

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Gli Yamatai

L’impero (o Regno) Yamatai (Jamatai) è realmente esistito in Giappone. Non si hanno grandissime notizie su questo periodo di storia nipponica se non attraverso scritti cinesi che menzionano gli Yamatai. Il fatto è che al tempo la scrittura giapponese non esisteva ancora e quindi a parte la tradizione orale non è che si possa ricavare nient’altro. Ma dicevo, gli Yamatai vengono nominati (e riconosciuti in quanto confederazione di feudi) solo in scritti cinesi e su di loro si sa che si svilupparono durante il periodo Jomon (10.550 a.c. / 300 a.c.).
Erano guidati dalla regina Himiko e si trattava di una società di stampo matriarcale, come era d’uso nel Giappone di quell’epoca molto legato allo sciamanesimo femminile. Ebbe un grande sviluppo nel periodo successivo al Jomon chiamato Yayoi (300 a.c. /300 d.c.) ed era composto da cinque contee governate ognuna da un ufficiale da cui prendevano anche il nome: Ikima, Mimashiwo, Mimakakuki, Nakatai e forse Amaso, dato che il nome della quinta contea non si è mai saputo esattamente. Ma guarda caso tre su cinque corrispondono ai nomi dei generali della regina Himika.
Questi sono solo cenni di storia per darvi un’idea.

 

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Gli Haniwa

I mostri Haniwa sono in realtà statuette di terracotta fabbricate a scopo rituale, che venivano seppellite con i morti insieme ad altri oggetti appartenenti  al defunto.
Inizialmente avevano la forma di soldati, ma nel tempo cominciarono a rappresentare anche altre figure come cavalli o cose meno battagliere.
In “Jeeg robot d’acciaio” sono detti “Mostri di roccia”.

 

Un’altra curiosità riguarda l’astronave “Yamata no orochi” che prende il nome da un drago a otto teste della mitologia giapponese e vi assicuro che è estremamente legata ai 3 Talismani posseduti da Uranus, Neptune e Pluto. Come? Questo ve lo racconto in un articolo sui Talismani che arriverà molto presto.

Qualche fan di Go Nagai o delle serie di Tokusatsu potrebbe, giustamente, obiettare che quello dei nemici ubicati in un luogo segreto sia un classico e che molte delle caratteristiche degli Yamatai possono essere ricondotte anche ai Micenei de “Il grande Mazinga”, e sono d’accordissimo. Ma ho scelto di parlare degli Yamatai invece che dei Micenei perché sono più riconducibili alla storia del Giappone. Anche se forse i Micenei si legano di più alla storia di Silver Millennium. Entrambi comunque non si trovano nel punto D del Polo Nord.
Resta il fatto che tante volte nelle serie animate abbiamo visto personaggi malvagi nascosti nelle viscere della terra o in luoghi irraggiungibili, eppure la prima volta che ho visto Queen Beryl la mia mente è andata alla Regina Himika. Sicuramente, nei meandri della vostra mente lo ha ricordato anche a voi. Beryl è più signora di Himika, che invece è una cagna maledetta in quanto ad atteggiamento. Eppure, eppure, qualcosa mi dice che le connessioni tra il Dark Kingdom e la Storia non finiscono qui.

Una curiosità: Regina Himika non è un adattamento italiano del nome Himiko, ma anche in Giappone la regina si chiama così.

Parlerò di altre serie inaspettate. Tenete i browser aperti!

109-1098208_sailor-moon-sticker-by-crafterofmanythings-sailor-moon-chibi-head“Luna, lanciami i componenti!”

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