NATALE

ASIATICA

Una giornalista web chiede ai passanti in una grande città cinese , quale sia l’origine del natale
Gli intervistati si sono divisi tra chi sosteneva che fosse la festa della famiglia e degli amici e chi il compleanno di babbo natale.
Totalmente filosofici ragionamenti su nascita di Gesù e la festa del sol invictus.

La Cina ha ingurgitato più che assimilato il natale

Lo ha trovato divertente e divertita l’ha fatto diventare un’occasione ulteriore per le famose buste rosse, in cui si mettono soldi da regalare a parenti, collaboratori, capi.

Quello che però colpiva questo anno erano le luminarie di Guangzhou nel sud della Cina .
Erano oggettivamente molte, da far invidia a quelle di Londra o Roma ma oltre al numero era da notare la vaghezza con cui ricordavano il natale.
Alberi illuminati che si perdevano un lunghi viali con luci violetto, grandi scritte con gli auguri per un buon 2013, decorazioni con luci rosse tradizionali dei vicoli più poveri. ( in Cina il rosso è il colore della buona sorte, del capodanno cinese e del partito comunista)
Oggi a metà gennaio e a pochi giorni dai grandi festeggiamenti per l’anno cinese ( quello del serpente ) rimangono ancora li.

Il presentimento, condiviso da amici cinesi, è che siano li ad aspettare anche loro l’anno del serpente, decorando quello che viene percepito come un unico periodo che parte dal compleanno di babbo natale fino alla luna nuova, passando per capodanno.
A fugare ogni dubbio, una grande scritta luminosa su un grattacielo che appesa prima di natale, si trova ancora li Merry Festival; un riassunto tra Merry Christmans e Happy Spring Festival

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