Late Night TV Reacts To Historic Trump-Kim Summit

The hosts of late-night TV were on hand Tuesday (June 12) to share their thoughts on the historic meeting between Donald Trump and North Korean leader Kim Jong-un.

Jimmy Kimmel compared the “scary meeting” to “the time Scooby-Doo met the Harlem Globetrotters” and said that usually when Trump signs an agreement with a foreigner it’s a prenup.

He also decided to sign his own “declaration of friendship” with Guillermo, agreeing to comfort each other when watching scary movies and to always honour Sunday Funday.

Over on “The Late Show,” Stephen Colbert said that Kim didn’t really make any significant promises in the agreement. “You have to promise more than Kim did when you sign the iTunes user agreement,” he quipped.

RELATED: Stephen Colbert Mocks Trump-Kim Summit On ‘The Late Show

On the idea of Trump working with a “homicidal boy-king,” the host threw to a clip of the president saying “I’m given what I’m given,” to which Colbert added, “He’s given what he’s given, okay? Kim kills his own people, but it’s not like he kneeled during the National Anthem.”

Seth Meyers gave the “Closer Look” treatment to the monumental meeting, paying particular attention to Trump and Kim’s ill-fitting suits. “They look like they shop at a store called Business Pajamas,” he joked.

RELATED: Dennis Rodman Breaks Down In Tears Mid-Interview While Discussing Donald Trump’s Summit With Kim Jong-Un

He also touched on NBA star Dennis Rodman’s involvement in the meeting, stating, “The news these days really feels like a Mad Lib from 1999.”

On TBS, Conan O’Brien focused on Trump’s gesture of inviting Kim to the White House. “Unless, of course, Kim Jong-un wins the Super Bowl or the NBA Championship,” he added.

See more in the videos above.

[tp_video id=”1250283587523″]

 

L’Evoluzione del Cibo

Ciò che oggi noi riteniamo prodotti naturali, sono anch’essi spesso il frutto di manipolazioni da parte dell’uomo che durano da millenni. Infatti lasciando da parte le recenti modifiche genetiche che creano prodotti OGM, da quando è nata l’agricoltura, le popolazioni stanziali nelle diverse parti del mondo hanno selezionato e incrociato frutti, cereali e verdure oltre agli animali da fattoria.

Lo scopo è stato soprattutto quello di generare alimenti più nutrienti e abbondanti. Nell’ambito di uno stile di vita estremamente dispendioso in termini di energie e con il rischio costante di carestie, queste modifiche erano ben motivate.

Ma oggi, nel Primo Mondo, abbiamo invece un eccesso di introito calorico con scarse quantità di nutrienti. Paradossalmente, le persone più obese infatti sono spesso malnutrite.

Quindi è importante conoscere l’origine degli alimenti e le loro trasformazioni, per comprendere come un ritorno ad alimenti più antichi possa in diversi casi essere un buon compromesso tra fonte di energia e fonte di nutrimento.

Non è un caso che frutta come banane, mele o angurie non possano essere mangiate dalle persone diabetiche: il loro contenuto di zuccheri è stato considerevolmente aumentato per mezzo di incroci e selezioni, ma se fossero rimasti i frutti originariamente fibrosi e poco dolci del passato, avrebbero potuto continuare ad essere mangiati da tutti. Questo non significa che dobbiamo evitare la frutta, ma che non dobbiamo eccedere nemmeno con questo alimento, preferendo i frutti interi anzichè i succhi, che concentrano ancora di più gli zuccheri eliminando le poche fibre rimaste.

Vediamo quali trasformazioni hanno subito alcuni degli alimenti più consumati:

IMMAGINE A SINISTRA: una anguria nel dipinto di Giovanni Stanchi, fine 1600. Più sotto vediamo una anguria recente, infine l’attuale ibrido senza semi, con fibre pari a zero.

IMMAGINE A DESTRA: sopra, mele selvatiche. Possono essere anche piccole come le ciliegie, la forma è irregolare e il sapore molto meno dolce. Sotto, le mele selezionate attuali, molto grandi e dolci, che spesso consumiamo senza buccia.

 

IMMAGINE A SINISTRA: sopra, melanzane selvatiche. Le loro antenate avevano vari colori e spine attorno al picciolo. Sotto, melanzane attuali.

IMMAGINE A DESTRA: sopra, una banana naturale. E’ piena di semi e il sapore è neutro. Sotto, banane attuali, senza semi.

 

IMMAGINE A SINISTRA: sopra, come apparivano le carote prima di incroci e selezioni. Sotto, attuali carote.

IMMAGINE A DESTRA: sopra, varie patate di forme e caratteristiche simili a quelle antiche non ancora selezionate. Sotto, la variante attuale più conosciuta e consumata, ricca di amidi e povera di fibre.

 

IMMAGINE A SINISTRA: sopra, riso selvatico (zizania palustre). Sotto, il riso processato privo di fibre che viene consumato oggi.

IMMAGINE A DESTRA: sopra, una spiga di teosinte, la pianta da cui è stato sviluppato il mais con incroci e selezioni. Sotto, una attuale pannocchia di mais, ricchissima di grossi chicchi dall’alto contenuto di amidi.

 

Da questi pochi esempi si evince che anche per i cibi naturali ci sono limiti al loro consumo spesso per via delle loro attuali caratteristiche intensificate. Ad esempio, sebbene le patate siano verdure, le patate attuali sono così ricche di amidi e così poche fibre, che vengono contemplate tra i carboidrati raffinati da ridurre nelle diete salutistiche. Teniamo conto anche del fatto che mentre oggi sbucciamo patate, mele, albicocche e altro, una volta si mangiava tutto, con un ulteriore introito di fibre.

Quindi soprattutto per quanto riguarda frutta e cereali, scegliamo le varietà meno elaborate e più antiche. Se è possibile, mangiamo la buccia della frutta (buccia edibile di alimenti biologici, non trattati e ben lavati). Dei cereali scegliamo sempre la versione integrale, infine consumiamo meno patate e più tuberi di altro tipo (patate dolci, topinambur, batate rosse…). Cerchiamo anche di variare molto le tipologie di verdure, cereali e frutti nel nostro piatto: durante il lungo percorso di selezione degli alimenti siamo già stati deprivati delle numerose varietà che erano meno commercialmente sfruttabili, ma ogni specie contiene nutrienti diversi che sono importanti per il nostro benessere.

 

 

Come Migliorare la Dieta (2)

Parte 2

 

La parola chiave di questo percorso volto a migliorare la dieta è: sostituzione.

Sostituzione di alimenti sbagliati, poco per volta.

Il primo passo è guardare cosa c’è nel proprio frigorifero e nella propria dispensa. Leggiamo le etichette e prendiamo nota dei cibi che contengono zucchero, grassi saturi, additivi chimici. Diventiamo consapevoli di quello che stiamo mangiando.

Lo zucchero è il primo prodotto alimentare da eliminare e sostituire. Se in casa hai delle confezioni di zucchero bianco o di canna, terminale e non comprarle più. Al posto di quelle confezioni, prendi la stevia, l’eritritolo o prodotti che abbinano questi due docificanti, che sono gli unici due ad essere privi di effetti collaterali. Il primo è l’estratto di una pianta, e l’altro deriva dalla fermentazione della frutta.

 

aisle-business-cart-1005638

 

Oltre a questo, mano a mano che finisci le tue scorte scegli le alternative prive di zucchero per i tuoi cibi, prestando sempre attenzione alle etichette: la scritta “senza zucchero” può nascondere dolcificanti nocivi che sul cervello e sul metabolismo hanno lo stesso effetto dello zucchero bianco, interferiscono con il meccanismo dell’insulina, e di cui non è chiara la loro tossicità e carcinogenicità. Prendi gli alimenti che sono effettivamente privi di zucchero. Ad esempio sostituisci i cereali della colazione con i corn flakes al naturale e lo yogurt alla frutta (sempre zuccherato) con lo yogurt bianco naturale + vera frutta. Il tuo corpo non ha assolutamente bisogno di zucchero bianco, zucchero di canna, di sciroppo di glucosio-fruttosio, di succhi zuccherini o di altri dolcificanti. Pensa a come era l’alimentazione prima di queste cose: l’unica fonte di dolcezza nella dieta era la frutta. Infatti è solo a questo che noi siamo geneticamente adattati, ovvero alle sole sostanze zuccherine integrate in un alimento che contiene anche fibre, le quali impediscono un assorbimento troppo veloce dei glucidi. Il nostro corpo è in grado di ottenere zuccheri in abbondanza da verdura, frutta, cereali, legumi in modo naturale e ottimale.

Cosa succede invece mangiando zucchero bianco, di canna, d’uva, d’agave, ecc. aggiunti agli alimenti? Che il nostro metabolismo compie un iper-lavoro dagli effetti ossidativi, causando un aumento della glicemia che si traduce in una super-produzione di insulina che danneggia i vasi e i capillari sanguigni. Inoltre sappiamo che gli zuccheri danneggiano molteplici organi e la loro assunzione causa un temporaneo ed elevato picco iperglicemia e di energia, per poi generare dopo poche ore un altrettanto ampio picco di ipoglicemia, con un rapido calo di energie. A questo punto il nostro cervello, credendo di essere in una situazione di carestia, ci manda segnali e stimoli della fame alterati che ci inducono a ricercare gli stessi alimenti iperglicemizzanti per compensare. Si crea quindi un circolo vizioso in cui continuiamo a mangiare alimenti sbagliati che producono un effetto di vera e propria dipendenza sul nostro cervello. E non solo quello posto dentro al nostro cranio: noi abbiamo un “secondo cervello”, situato nel microbiota intestinale, composto da oltre due chili di organismi simbionti che regola funzioni basilari della nostra risposta psicofisica fino a pochi anni fa impensate. Una alimentazione con il quantitativo attuale di zuccheri è estremamente deleteria per l’equilibrio di tale ecosistema, e questo ricade sulla nostra salute in generale con sempre maggiore evidenza.

Eliminare gli zuccheri aggiunti è già un grande primo passo verso la salute: lo zucchero è una cosiddetta caloria vuota, ovvero non contiene assolutamente nessun nutriente ma nel frattempo danneggia i nostri vasi sanguigni, i nostri denti, il nostro fegato, il nostro pancreas, il nostro microbiota, il nostro sistema immunitario e il nostro cervello.

Vedremo prossimamente i successivi passi da compiere per migliorare la nostra alimentazione e quindi la nostra salute.

Per ora concentriamoci su queste attività:

  • fare caso agli ingredienti dei cibi che abbiamo in casa
  • eliminare le confezioni di zucchero bianco e di canna e sostituirle con eritritolo/stevia
  • iniziare a scegliere alimenti al naturale senza zuccheri (o altri dolcificanti che non siano stevia o eritritolo) confrontando le etichette al supermercato

 

Per seguire i post di questo specifico argomento cerca il testo chiave “migliorare la dieta” nell’apposito strumento di ricerca in questa pagina.

 

 

 

 

Catene fosfolipidiche

Cosa sono, e perché è importante conoscerle.