Pre-, Pro-, Sin- biotici: che Differenza c’è?

È importante conoscere la differenza tra probiotici e prebiotici e conoscere la loro funzione.
I batteri probiotici sono microrganismi vivi noti come “batteri intestinali amichevoli” che, quando presenti e / o somministrati in quantità adeguate, possono avere potenziali benefici per la salute.

Il termine “probiotico” deriva dal termine greco “a favore della vita”.

I probiotici sono stati considerati benefici fin dall’antichità (in particolare i batteri dell’acido lattico – Lattobacilli e Bifidobatteri), ma sono diventati celebri alla fine del 1800 e all’inizio del 1900, quando fu proposto che consumare yogurt contenente Lactobacillus diminuisse i batteri nocivi che producono tossine nell’intestino e aumentasse la longevità.

I batteri probiotici presenti in natura si trovano in prodotti alimentari fermentati come yogurt, kefir, crauti, cavoli kimchee e fagioli di soia che sono la base di miso e natto.

I ceppi probiotici più comuni appartengono alla specie Lactobacillus e Bifidobacterium, seguiti dai generi Streptococcus, Enterococcus, Propionibacterium, Bacillus ed Escherichia. Inoltre, alcune specie di lievito vengono utilizzate come probiotici, ad esempio, S. boulardii e S. cerevisiae.

I probiotici possono migliorare il sistema immunitario, migliorare la funzione della pelle, aumentare la resistenza agli allergeni e ridurre i patogeni corporei. Hanno effetti anti-infiammatori, migliorano il profilo lipidico del sangue e la tolleranza al glucosio, abbassano la pressione sanguigna e il BMI (indice di massa corporea).

Si noti che negli studi clinici, le miscele probiotiche si sono spesso dimostrate migliori di un ceppo singolo per il miglioramento della microflora indigena.

I prebiotici invece non sono batteri, sono invece il cibo dei batteri.
I prebiotici sono carboidrati e fibre specifici, come polisaccaridi, fruttani e inulina, che possono esercitare effetti benefici sulla composizione e sulle attività metaboliche dei microrganismi intestinali. Una dieta ricca di inulina e fibre correlate, ad esempio, ha dimostrato di aumentare i bifidobatteri. L’inulina si trova ad esempio nei topinambur e nei legumi.

Dei simbiotici non ne avevamo ancora parlato.
Una combinazione prebiotica e probiotica viene definita sinbiotica, quando il beneficio per la salute è sinergico. Si può parlare di organismi simbiotici anche tra umani e probiotici, dato che ci beneficiamo a vicenda: noi nutriamo loro e loro riparano i nostri danni cellulari, sempre che noi ci nutriamo con cibi sani e che non andiamo ad incrementare i batteri nocivi: in questo caso il danno cellulare anziché riparato sarebbe amplificato. Per questo è importantissimo, soprattutto ora che sappiamo quanto sia importante l’alimentazione, scegliere gli alimenti che beneficiano i nostri simbionti per ottenere in cambio protezione dallo stress ossidativo e dell’infiammazione.

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