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Quanto conta l’ordine degli autori?

DOMANDA1: in un paper scritto a più mani (siamo in 3, compreso un prof) vorrei sapere se cambia (e in caso di quanto) essere messi come primo, secondo o terzo autore… ?
Credevo fosse ininfluente (infatti avremmo messo i nomi in ordine alfabetico) ma probabilmente mi sbaglio!

DOMANDA 2: Qualora non sono esplicitamente attribuiti i paragrafi ai rispettivi autori, come si deve procedere? Qualcuno mi ha detto che il co-autore deve scrivere una lettera in cui dichiara quali sono i paragrafi da lui scritti? é corretto?

RISPOSTA:

prima domanda: l’ordine ha importanza diverse a seconda dei settori scientifici. il mio che è secs-s/01 funziona così: a parità di contributo degli autori si segue l’ordine alfabetico e in alternativa si mette prima l’autore che ha fatto di più (per quanto a volte difficile da stabilire e spesso i professoroni si mettono per primi indipendentemente da quanto abbiano fatto)

seconda domanda: l’attribuzione delle parti di un lavoro è importante ai fini concorsuali per la valutazione dell’apporto del candidato ma basta che il candidato autocertifichi l’attribuzioni delle parti  (previo accordo con gli altri autori che, tra l’altro, se parteciperanno a concorsi dovranno dichiarare la stessa attribuzione)

Concerto Amor Fou

“Ti darò ogni singolo motivo
di dire che non c’è
un momento più perfetto
di quello in cui violiamo i nostri corpi vergini”
Due dischi ‘La stagione del cannibale’ per Homesleep e ‘I Moralisti’  per Emi. Molte interviste con risposte troppo lunghe. Tantissimi concerti con momenti di libidine soprattutto nelle code strumentali. Recensioni generalmente entusiastiche (ma va?). Meno pubblico del previsto (sarà perchè ci vestivamo da becchini chic?) ma nemmeno poco. Un paio di cambi di formazione e di look. Molti pipponi. Un nuovo disco prima o poi. Niente piu’ ballate per gente che si molla. Colori a volte sgranati a volte no. Piazza Tahrir e il verde delle molotov nelle bottigliette di sprite. Casse dritte, avere venti/trent’anni, ascoltare gli slowdive, non avere piu’ vent’anni e ascoltarli lo stesso, chorus a cannone, delay a cannone, canzoni su dittature rovesciate via twitter al posto di canzoni d’amore scartate da san remo. la svolta afro beat. un generale desiderio di prendersi meno sul serio. spietatezza e coretti. come sempre le idee molto chiare insomma no anzi, ma infatti!
Gli amor fou sono: Alessandro Raina, Leziero Rescigno, Giuliano Dottori e Paolo Perego.

Il Prof. Boschi tra i condannati per il terremoto dell’Aquila

In merito alla recente condanna del Prof. Enzo Boschi quale componente della Commissione Grandi Rischi nel processo sul Terremoto dell’Aquila, ci preme ricordare che lo stesso ricopriva la carica  di Presidente dell’INGV all’epoca in cui fu elaborato il progetto scientifico relativo alle perforazioni nei Campi Flegrei.

Il progetto Deep Drilling Project ai Campi Flegrei fu presentato dall’INGV a Poznan nel 2008, nell’ambito della conferenza mondiale sui cambiamenti climatici.  Enzo Boschi profferì: “… oltre alle più citate energie eoliche e solari, ci sono senz’altro anche quelle geotermiche che consistono nello sfruttamento del calore interno della Terra. Quello che ci proponiamo di fare è cogliere contemporaneamente due opportunità offerte dall’area dei Campi Flegrei: una migliore conoscenza del suo sistema di alimentazione magmatico e dell’interazione fra il magma e gli acquiferi profondi dell’apparato vulcanico, e uno sfruttamento pratico di una parte dell’energia in esso immagazzinata…”.

Dichiarazione che prova come si nascondano ai cittadini le vere finalità del progetto presentato più volte agli stessi cittadini come un progetto meramente scientifico.

Questa precisazione riveste carattere prioritario in primo luogo in merito alla valutazione del rischio, in quanto il progetto è stato quindi presentato da una autorità scientifica che nel caso del terremoto dell’Aquila ha quantomeno sottostimato il rischio con conseguenti gravi ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini.

Con queste ulteriori premesse il DEEP DRILLING PROJECT deve essere assolutamente accantonato in quanto non si può oggi alla luce di quanto predetto ed anche alla luce delle nuove ricerche scientifiche che indicherebbero il Vesuvio ed i Campi Flegrei come un sistema caratterizzato da un’unica camera magmatica e quindi un grado di pericolosità ancora maggiore, dire che non c’è rischio per la popolazione. Inoltre si ripete qualsiasi progetto nella zona dei Campi Flegrei deve necessariamente prevedere la messa in sicurezza del territorio e la restituzione dello stesso ai cittadini.

Minola Fusco

 

Sii bella in carriera (secondo il ragionamento di una Cosmogirl)*

Ecco, è fatta: fresca di master blasonato negli Usa, hai affrontato un colloquio in confronto al quale l’impresa di Indiana Jones nel tempio dei serpenti sembra una tranquilla passeggiata in un campo di fiori. Hai stupito i tuoi esaminatori, che, senza nemmeno esaminare le altre candidate, ti hanno porto con piglio sicuro quel foglio di carta che sancisce l’inizio della tua sfolgorante carriera. Dopo tre giorni di relax in Spa in preparazione a questa nuova avventura, varchi le porte scorrevoli di vetro ossidato e ferro e ti trovi, per la prima volta, a tu per tu con quelli che sono considerati la punta di diamante del settore. Vieni accompagnata da una zelante receptionist nel tuo corner office dotato di pc ultimo modello. Tutto questo ti sembra un sogno che si avvera: le pressioni di tua madre sono finalmente andate a buon fine e, senza che tu te ne accorga, il primo mese lavorativo passa in un baleno.
Ad un certo punto, però, il giradischi s’inceppa e vieni convocata dalla direttrice delle risorse umane che, con atteggiamento a prima vista empatico e amichevole, ti comunica infine che il tuo look è troppo sciatto per l’ufficio in cui ti trovi, e che questa lamentela viene proprio dal tuo capo. Sì, quel quarantenne dai capelli corvini e dagli occhi color salvia che hai cercato di impressionare in tutte le maniere possibili (e dal quale conti di ricevere un invito a cena in breve tempo: hai già comperato la lingerie adatta per l’occasione). Che stoccata, a fronte di prestazioni lavorative ineccepibili. Noi di Cosmo ti consigliamo di non utilizzare la litania della solainvidia come alibi e di correre subito ai ripari. Gli style faux pas non sono ammissibili per una Cosmogirl.

Ecco le strategie che dovrai mettere in atto:

Indossi ballerine o, orrore degli orrori, sneakers perché hai l’abitudine di raggiungere l’ufficio a piedi? Ti sei bevuta il cervello per caso? Un paio di pumps tacco 12 di vernice nera o nude sono l’alternativa vincente. Attenzione però: devi saper camminare sui tacchi alti. Nessun collega vuol vedere una che barcolla mentre presenta un progetto.  Ricorda, poi: indossare scarpe alte non significa rinunciare alla passeggiata da casa all’ufficio. Copia le trendsetter newyorkesi, che si muovono in stilosissime sneakers firmate Stella Mc Cartney per Adidas ma sotto la scrivania tengono sempre le loro Manolo.

Ti sei svegliata all’ultimo momento e quindi sei arrivata in ufficio completamente struccata? Noi di Cosmo ti suggeriamo di puntare su un make-up minimal ma d’effetto. Lascia perdere il cosiddetto nude look, che richiede strati di base, fondotinta e blush per simulare un incarnato acqua e sapone. Piuttosto, investi in un rossetto dal colore carico. Questa stagione lo spettro di colori in voga spazia dal corallo al rosso lacca, dall’arancione al bordeaux. Per individuare la tinta più adatta a te, considera la tua carnagione: se tende al blu scegli un colore dalle tonalità fredde (che contengono una punta di blu), mentre se tende al giallo dovrai scegliere un colore più caldo, come l’arancio, il vermiglio e il mattone. Per sistemare gli occhi, invece, affidati al mascara, ossia la bacchetta magica delle Cosmogirls.

Visto che devi stare ore alla scrivania hai pensato di vestirti con leggings, maglia lunga e cardigan di lana grossa in stile vagamente grunge? Pensi quindi di essere in sessione d’esami, periodo in cui vivevi reclusa in casa?! Visto che l’ufficio è un luogo in cui è essenziale farsi prendere sul serio, noi di Cosmo ti consigliamo di rendere il tuo look un poco più formale. Questo però non significa che tu debba castigarti in tailleur dal taglio quasi maschile. Sono finiti i tempi in cui la donna doveva vestirsi come un uomo per farsi prendere in considerazione! Abbina i jeans (preferibilmente di un lavaggio scuro) a un blazer dal taglio a kimono, o, in alternativa, sdrammatizza una gonna anni ’50 con una tee con una stampa aggressiva e rock. Se invece indossi un vestitino in jersey, rendilo più formale con una cintura importante e con un capo di maglieria di qualità; al contrario, se l’abito che indossi è di un tessuto rigido e dal taglio vagamente retro, sdrammatizzalo con un paio di stivali ultraflat. 

Data la mole di lavoro, stai ore alla scrivania e sgranocchi una quantità impressionante di merendine ipocaloriche e, come conseguenza, la tua silhouette si è appesantita? Non dare la colpa alle circostanze e allo stress, in fondo sei TU, adesso, che debordi dalla tua fantastica 40. Corri ai ripari iscrivendoti a corsi serali di attività cardio quali l’aerobica, l’aeroboxe e il fitboxe; in alternativa, se hai problemi respiratori o semplicemente non ti va di sudare, punta sugli sport che mettono in tensione i muscoli “accessori”, e che quindi contribuiscono a tonificare e a slanciare la figura. Sto parlando del pilates, dello yoga e dell’appena brevettato Barretique, che spopola nelle palestre di Hampstead e Belgravia, i quartieri più posh di Londra (LoNdRa, LONDRA). Non vuoi saperne di investire parte del tuo stipendio in palestre, quando potresti utilizzare quel denaro per comperare vestiti, scarpe, libri (e per pagarti cene gourmet)? Allora tira fuori il libro La dieta Dukan che hai comperato di nascosto con l’intenzione di sbeffeggiarne l’ideatore (che si è anche autoradiato dall’albo dei medici). In fondo, anche tu hai invidiato il vitino di Kate Middleton il giorno del suo matrimonio….

Cara Cosmogirl, l’applicazione pratica questi consigli non ti metterà al riparo da mobbing, malelingue e strigliate dai tuoi superiori, ma almeno sarai certa che, la prossima volta che qualcuno oserà farti un appunto su qualcosa che non sia il tuo lavoro, si tratterà di solainvidia. Sarai quindi  moralmente ed esteticamente  superiore a quella masnada di soloinvidiosi che hanno osato rimproverarti, contraddirti e umiliarti.

Nessuno può mettere una Cosmogirl in un angolo

*Spero che siate dotati di buonsenso e che leggiate questo post con ironia e disincanto