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La cornice nei Tarocchi

I tarocchi sono incorniciati da un tratto di penna nero e tirato a mano con gesto sicuro. Ognuna delle figure o dei segni delle carte occupa uno spazio delimitato da questa semplice cornice nera, e non è un fatto trascurabile.
Le cornici dei quadri nascono tardi nella storia dell’Uomo, più o meno con la nascita della pittura su tavola e la possibilità quindi di trasportare il dipinto. La cornice non è un abito per il quadro, come sovente si dice: un abito infatti copre, la cornice invece mostra il quadro. Nemmeno è un ornamento, che la cornice non desidera attrarre l’attenzione su di sè. Ciò è tanto più vero nei Tarocchi, che da subito compaiono “dentro”.
La cornice parla in maniera intuitiva e mostra a chi osserva le carte che lì c’è uno spazio di cui si deve essere consapevoli: qui c’è il fuori e qui c’è il dentro.
Chi vuole avvicinarsi ai Tarocchi deve avere consapevolezza che si entra in un mondo di significati: noi di qua e loro di là. Ecco perché amo sottolineare l’importanza della cornice nei Tarocchi: quel tratto di inchiostro nero sottolinea con sagacia e non chalance che dentro c’è la rappresentazione di ciò che fuori si vive.
Come sono profondi i nostri Tarocchi, e saggi pure. 

A.A.A cercasi numero verde

di Matteo Carnieletto 

Premessa per i lettori: ho uno stomaco forte. Questo è necessario per spiegare come, nonostante io legga quotidianamente Il fatto, il mio fisico goda ancora di ottima salute.

Chi frequenta questa testata giornalistica (ed è dotato di un cervello che funziona onestamente) sa che non deve prendere troppo seriamente le notizie lì stampigliate. Così, quando ho letto  «Ravenna, Forza nuova choc: attiva un “numero nero” contro gli immigrati», non ho potuto far altro che sorridere, immaginando ciò che avrei trovato scritto sotto il titolo. Come in ogni commedia che si rispetti, a titolo drammatico corrisponde contenuto ridicolo.

Mi occupo di questioni letterarie e, a causa di un’acuta deformazione professionale, mi sono avvicinato  all’articolo de Il fatto da questo punto di vista. Prima considerazione: non posso considerare Enrico Bandini l’autore dell’articolo, nonostante il suo nome appaia sotto il drammaticissimo titolo. Il motivo è semplice: Bandini non ha espresso opinioni fabbricate dalle sua testa, ma ha semplicemente estratto una serie di immagini dal cilindro dell’antifascismo.

Primo coniglio estratto dal cilindro: «Vi sentite minacciati? A Ravenna è attivo un numero di telefono cellulare da chiamare per denunciare “discriminazioni, violenze, ingiustizie subite dal popolo italiano”. Numero verde, lo chiamano. A dire il vero è un “numero nero”. Nero come coloro che si richiamano al fascismo, e fascista è il fine visto che a istituirlo sono i militanti di Forza nuova».

Dopo tutto questo nero, non ho potuto non affacciarmi alla finestra per prendere una boccata di colori. Tornato al pc, mi sono poi chiesto se Bandini, per rassicurare i bambini che temono l’uomo nero, dica loro di star tranquilli perché, si sa, l’unico uomo nero di cui valga la pena aver paura è morto il 28 aprile 1945.

Dalla letteratura passiamo alla logica: secondo il giornalista de Il fatto, il numero è nero perché neri sono i militanti di Forza Nuova che si richiamano al fascismo e, ovviamente, il fine di tutto questo è fascista perché coloro che l’hanno istituito sono i militanti di Forza Nuova.

Applichiamo il ragionamento di Bandini ad un’altra iniziativa dei militanti di Forza Nuova: neri sono i militanti che donano il pane agli italiani, quindi il pane è nero, coloro che donano il pane sono fascisti, quindi donare il pane è fascista. Ovviamente, questo ragionamento è sbilenco perché si fonda sulla prima riflessione di Bandini che è ancora più sbilenca.

Secondo coniglio estratto dal cilindro: dopo aver citato una frase di Luca Castellini – coordinatore per il Nord Italia del movimento – Bandini scrive: «la destra dell’azione ama le maniere spicce e il confronto dialettico rappresenta per essa una perdita di tempo. Ma allora sorge il dubbio su quali pratiche possano operare in concreto i militanti di estrema destra per risolvere quella che a detta loro è una vera e propria emergenza sicurezza».

Tralasciando il fatto che, per scrivere una paginetta, il giornalista ha contattato tre responsabili di Forza Nuova – Castellini, Mariani e Raggi, che si sono quindi dimostrati disponibili a spiegare le vere finalità del progetto – ci chiediamo come si possa passare da una citazione ad un giudizio sulla prassi. La risposta è facile: nel mondo antifascista non si può lasciar spazio all’avversario e, proprio mentre il militante di Forza Nuova afferma cose che anche la casalinga di Voghera può condividere, è necessario tappargli la bocca e ripresentare l’immagine stereotipata del fascista picchiatore.

Terzo ed ultimo coniglio dal cilindro (il mio stomaco è forte, ma è meglio non abusare): Bandini si chiede se, per i militanti di Forza Nuova, un gay o un elettore di sinistra siano persone di serie B. Tralasciando la questione gay perché tanto, come quando si viene arrestati dalla polizia, ogni cosa che dirai sarà usata contro di te in tribunale, il giornalista de Il fatto si dimentica per esempio che, durante la Rivolta dei Forconi, i neri militanti di Forza Nuova hanno salutato con favore l’arrivo dei militanti di sinistra. La battaglia era di popolo, non di fazione.

Siamo arrivati alla conclusione dell’articolo di Bandini che, ovviamente, è costellato di nero e di neri ragazzi di Forza Nuova. Lo stomaco è forte, ma – dopo la lettura dell’articolo de Il fatto – chiediamo che venga istituito un numero verde che protegga il sistema digerente degli italiani da certa carta stampata. Nel frattempo, sono costretto ad aprire un boccetta di Maalox. Questa volta lo stomaco non ha retto.

Le Lame di Luna

Breve estratto

Apro le prime due lame e vedo:

Sei un cuore deluso, che succede, che è successo, dimmi, chi ti ha tradito nel profondo di te stessa? Chi rifiuta l’amore che hai? Oppure , ancora, perché non ti lasci andare? Perché non permetti alla coppa di riempirsi e di amare? Non capisco, le prime due lame sono difficili, non capsico. C’è un viaggio? Chi si muove? C’è qualcun altro oltre all’uomo nero e all’uomo biondo? Qualcuno che tu hai rifiutato? Eppure sei già pronta a muoverti… (continua)

Si potrebbe dimagrire bevendo l’acqua?

Tutte i dettagli riguardo come dimagrire la pancia e i fianchi in una settimana sono disponibili al seguente URL.

Sappiamo bene che eliminare la pancia che ci rende grassi non è un’impresa da record. Molte volte nel momento in cui si parla di come eliminare la pancia iniziano a spuntare scuse senza dedurre che non c’è bisogno di moltissime restrizioni ma prendere sul serio qualche consiglio. Chiediamoci invece che cos’è che serve al nostro corpo, cosa non lo fa rimanere in vita? Sarebbe l’acqua il nutriente più importante, ed è con questo elemento che si può eliminare la pancia in periodi di tempo molto ridotti. Tante persone non ci pensano neanche che l’acqua rappresenta la soluzione poiché si sentono gonfi solo sentendo la parola acqua. Chi crede che l’acqua causi gonfiore e dunque ingrassare dimostra di non saperne molto di alimentazione.

Difatti è il contrario, abbiamo sensazione di gonfiore nel momento in cui beviamo poco: le diverse risorse d’acqua vengono assorbite velocemente dal corpo che ci conferisce quella particolare di gonfiore che ci fa sembrare pieni quando non lo siamo. Il procedimento è esattamente all’inverso: l’acqua in eccesso viene espulsa dal corpo mediante la vescica e i reni, dunque nel momento in cui beviamo molto l’organismo funziona aalla perfezione. Non abbiamo quindi timore di bere molto. L’acqua difatti è utile anche per far funzionare meglio il corpo che sarà più attivo e vi farà sentire meglio. Se beviamo poco accade tutt’altro, l’organismo la trattiene nel caso in cui ne arrivi ancora di meno. Ciò sarebbe chiaramente davvero dannoso per il nostro corpo. Infatti il fenomeno della ritenzione idrica lo sentiamo molto più spesso quando discutiamo di pancia e sovrappeso.

Quindi possiamo comprendere quanto l’acqua è importante per il nostro corpo. È necessario bere circa due litri di acqua giornalieri, e in questo modo riusciremo a dimagrire la pancia in men che non si dica. In estate, ovviamente, si devono bere anche più di 2 litri al giorno, considerando inoltre che più si beve acqua più si suda, e quindi grazie all’acqua si elimineranno tutte quelle tossine in eccesso che si trovano all’interno del nostro corpo.

Il corpo deve effettuare tanta scorta d’acqua, in quanto è ringraziando l’acqua vanno via altresì i grassi dal corpo e saremo in grado di dimagrire la pancia in poco tempo. Se all’interno della dieta in più all’acqua sommiamo alimenti che ne contengono molta, come diversi tipi di frutta o verdura, allora avremo un alleato in più. La dieta non apparirà così difficile perché si avvarrà di alimenti pieni d’acqua che ci donano un senso di sazietà senza ingrassare.